Alexander Grothendieck nacque a Berlino nel 1928 in una famiglia di rivoluzionari anarchici. Visse un’infanzia travagliata tra campi di internamento in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Studiò matematica a Montpellier e poi a Parigi, dove attrasse l’attenzione dei più grandi matematici dell’epoca.
Nel 1959 entrò all’Institut des Hautes Études Scientifiques dove rivoluzionò la geometria algebrica introducendo la teoria degli schemi. Ricevette la Medaglia Fields nel 1966. I suoi contributi spaziano dalla topologia alla teoria dei numeri, introducendo concetti come i topos e la K-teoria. Lasciò l’IHES nel 1970 per protesta contro i finanziamenti militari.
Grothendieck ci insegna che la matematica è soprattutto comprensione profonda dei concetti. La sua capacità di astrarre e unificare idee apparentemente diverse dimostra che cercare connessioni nascoste e nuove prospettive può aprire orizzonti completamente inaspettati nella ricerca scientifica.
